Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

Visioni d’Arte 2014

Quattro appuntamenti sul tema Arte e Impresa nell’Auditorium Gio Ponti di Assolombarda,  32 film e documentari e rare pellicole dagli anni 50 a oggi.

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In collaborazione con Assolombarda, con il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio del Comune di Milano  Visioni d’Arte prosegue il suo progetto: raccontare, con l’efficacia del mezzo cinematografico, come è cambiata nel tempo la capacità di narrare i temi legati ai nostri beni culturali.
Il tema dell’edizione 2014, Arte e Impresa, si sviluppa sul percorso critico individuato dal curatore scientifico Paola Scremin.

Inaugurazione con I pionieri: tre documentari ripercorrono con immagini d’epoca e rare interviste la storia della Bauhaus tedesca, e raccontano come questo grande laboratorio della modernità del XX secolo sia arrivato a segnare il lavoro dei protagonisti dell’architettura e del design italiano del Novecento.

Dal cinema a Carosello mette sotto indagine il variegato mondo delle animazioni cinematografiche e televisive firmate dai grandi disegnatori italiani come i fratelli Pagot, i Gavioli, Lele Luzzati, Osvaldo Piccardo e Armando Testa.Uno sguardo particolare all’epoca di Carosello, quando la pubblicità era un’arte e l’élite culturale giocava a “fare la televisione”.

In materia d’Arte si concentra sui pittori e gli scultori che da metà del ‘900 si confrontano con i nuovi materiali. Gli artisti entrano nelle fabbriche, si mettono alla prova con scarti e prodotti industriali lasciandosi travolgere dalle potenzialità della produzione seriale e di massa. Uno sguardo sulle opere di Lucio Fontana (con un rarissimo documento a colori dell’artista all’opera), Alexander Calder, Pietro Consagra, Pino Pascali, Enrico Castellani, Fabio Mauri.

Visioni d’Arte si chiude con Fare cultura è un’Impresa, una giornata dedicata all’Olivetti con l’unica intervista filmata ad Adriano e il meglio della produzione cinematografica culturale promossa dall’azienda di Ivrea. Tra i documentari in programma lo straordinario corto del 1969 con Enzo Jannacci che spiega l’importanza della comunicazione di massa e racconta come si costruiscono i personaggi mito. Un’illuminata anticipazione di questioni ancora oggi molto dibattute.